venerdì 11 agosto 2017


Madama Butterfly è un’opera in tre atti (in origine due) di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica.
 Il nuovo progetto di Nicola Berloffa sposta l’azione al Giappone del secondo dopoguerra, riflettendo sullo scontro fra due mondi diversi e sulla condizione della donna. 

Cio-Cio-San, sposa giapponese illusa da un soldato americano sarà Maria José Siri, che da geisha diventa proprietaria di un cinema per statunitensi sul cui schermo scorrono i film con Esther Williams.
12 agosto – ore 21 – Arena Sferisterio – Macerata
http://www.sferisterio.it/

Non dimenticate di visitare a Macerata l'imponente  raccolta di arte italiana del XX secolo, che costituisce un caso unico nel panorama del collezionismo privato di origine bancaria, tanto per la specificità della raccolta quanto per gli artisti presenti in essa, di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata, ubicata presso Palazzo Ricci.

Oltre a un nucleo di arredi e suppellettili coevi di particolare rilievo, a Palazzo Ricci si trova la cappella di famiglia, magnificamente abbellita da episodi narranti la Passione di Gesù, che custodisce l’opera di Vittore Crivelli Compianto su Cristo morto, risalente con molta probabilità alla fine del Quattrocento.


sabato 23 luglio 2016


Norma - Sferisterio Festival 2016 Macerata
23 and 29 July, 7 August 2016

Opera in two acts by Vincenzo Bellini with libretto by Felice Romani, based on the tragedy Norma, L'Infanticide of Louis-Alexandre Soumet.

Director: Michele Gamba
Directed by: Luigi Di Gangi and Ugo Giacomazzi
Scene: Federica Parolini
Costumes: Daniela Cernigliaro
Norma: Maria José Siri
Oroveso: Nicola Ulivieri
Adalgisa: Sonia Ganassi
Pollio: Rubens Pellizzari


In the Pinacoteca di Macerata you can also see The Madonna with Child,  painted with tempera on wood, then transferred to canvas, by Carlo Crivelli (1470)


lunedì 11 luglio 2016

Carlo Crivelli - National Gallery, London

Carlo Crivelli
about 1430/5 - about 1494
Crivelli was born in Venice and probably trained with Squarcione in Padua. He spent most of his life in the Marches (eastern central Italy), after periods in Venice and Zara. Crivelli was active as a painter by 1457 when he was condemned in Venice for adultery. He was very successful as a maker of altarpieces in the Marches. These are especially well represented in the Collection.

Crivelli was influenced by the Vivarini at an early stage. From Squarcione, or one of his pupils such as Giorgio Schiavone, Crivelli could learn simulated marble architecture; festoons of fruit; parchment cartellini and music-making putti. Venetian painting up to this point had been dominated by the Late Gothic style, such as that of Jacopo Bellini and his son Gentile.

Crivelli was a fine technical painter and his pictures are in a good state of preservation. He had a strong linear decorative sense and was a brilliant colourist. His work was particularly appreciated in the 19th century, as witnessed by the price paid for the Gallery's 'Madonna della Rondine'.
https://www.nationalgallery.org.uk/artists/carlo-crivelli


martedì 7 maggio 2013

Carlo e Vittore Crivelli nella provincia di Fermo - itinerari turistici

Falerone
Vittore Crivelli, Madonna adorante il Bambino 



Vittore Crivelli, Madonna della cintola, Massa Fermana
Fermo
Vittore Crivelli, Crocefissione
Vittore Crivelli, Madonna in trono col Bambino
Vittore Crivelli, Pietà

Capodarco
Vittore Crivelli, Polittico


Vittore Crivelli, Polittico, Capodarco di Fermo


Torre di Palme
Vittore Crivelli, Polittico 

Massa Fermana
Carlo Crivelli, Polittico
Vittore Crivelli, Madonna della cintola 

Monsampietro Morico
Vittore Crivelli, Polittico 

Porto San Giorgio
Carlo Crivelli, Polittico (riproduzione a cura dell’Istituto d’arte “U. Preziotti di Fermo)


Carlo Crivelli, Polittico, Porto San Giorgio (riproduzione)


Sant’Elpidio a Mare
Vittore Crivelli, Polittici e Tavoletta con santo francescano

Informazioni e prenotazioni al 329 9651970

Il Polittico di Massa Fermana


Realizzato per la chiesa di San Silvestro, Lorenzo e Ruffino a Massa Fermana su commissione del conte Azzolino di Fermo (fonte: A. Ricci, 1834).

Prima opera di Carlo Crivelli nelle Marche datata 1468, il Polittico di Massa Fermana fa diverse citazioni degli artisti contemporanei, a dimostrazione della vasta cultura figurativa del Crivelli e delle sue frequentazioni.
Tra queste citiamo la Resurrezione di Cristo - primo pannello della predella a partire da sinistra - chiaro riferimento alla ben più nota Resurrezione di Piero della Francesca.




                        La preghiera in Getsemani, primo pannello della predella a partire da sinistra



San Silvestro


lunedì 6 maggio 2013

La pittura di Carlo Crivelli

da: http://www.musei.marche.it/web/RicercaItinerari/DettagliItinerario.aspx
Carlo Crivelli: la riscoperta di un artista

Di origini veneziane, Carlo Crivelli si allontana dalla città lagunare dove era nato intorno al 1430, da giovane, per non farvi più ritorno, probabilmente a causa di un amore giovanile finito con un processo e con un periodo trascorso in carcere. L’ipotesi che Carlo Crivelli da Venezia abbia preso la via di Padova nella bottega dello Squarcione, e di là, al seguito dello Schiavone, quella di Zara dove è attestato nel 1465 come cittadino, costituisce il punto di partenza di un capitolo a parte della Storia dell’Arte italiana. Conoscitore del classicismo mantegnesco, Crivelli si muove su un terreno più insidioso, dagli stilemi espressionisti che nell’opera dell’artista veneto si rivestono di una preziosità inedita e cristallina e, nello stesso tempo, di un gusto ossessivo e dolente. Ecco dunque i suoi cesti di frutta, evidenti, palpabili e contemporaneamente avulsi dalla realtà, fissati nella loro dimensione puramente estetica; i personaggi dei polittici, le superbe Maddalene, solenni negli eleganti broccati, nei mantelli di pesante velluto rosso vermiglio, nelle incredibili acconciature elaborate tra fili di perle preziose. Gesti di dolore e mirabili intrecci di mani, nel silenzio gelido dei colori smaltati sulla tavola; la sostanza cromatica di Carlo Crivelli trattiene l’oggetto, lo blocca sulla superficie, come in un’icona bizantina. Personaggi, situazioni, oggetti impossibili da penetrare. Non l’umanità tenera di luce e di natura di Giovanni Bellini, non la fantasia di Carpaccio, non le atmosfere familiari di Cima da Conegliano bensì il superamento in chiave tutta personale del tratto squarcionesco, del classicismo mantegnesco, della solarità pierfrancescana e della stessa forza brutale dell’incisiva poetica dei ferraresi per una cifra stilistica inconfondibile che colloca Carlo Crivelli, ricorda Zampetti citando Berenson, "fuori dal Rinascimento". Carlo Crivelli lascia la sua prima opera firmata e datata nelle Marche a Massa Fermana nel 1468 dove approda forse proveniente da Zara in Dalmazia, dove è definito civis e habitator nonchè pictore de Venetiis in data 1 settembre 1465. Carlo Crivelli: la dispersione delle opere Commissionate nelle Marche, tra Camerino, Fabriano, Ascoli Piceno le opere di Carlo Crivelli sono in gran parte conservate nei più importanti musei del mondo. Tra le tante altre opere di Crivelli oggi custodite nei più grandi musei del mondo segnaliamo solo la Madonna della candeletta un tempo a Camerino, l’Incoronazione della Vergine un tempo a Fabriano (entrambe a Brera) e la suntuosa Consegna delle chiavi di Berlino, già a Camerino. Altri tristi episodi di un patrimonio incredibilmente ricco e irrimediabilmente perduto. I suoi superbi polittici, collocati in chiese e contrade spesso irraggiungibili nei secoli passati, sono ignorati dal manierista Vasari, che non ne fa affatto menzione nelle edizioni delle sue Vite. Talvolta sostituite nel ‘600 e ‘700 da pale d’altare, le opere di Carlo Crivelli cominciarono a disperdersi prima, purtroppo, che il gusto anglossassone per l’arte dei primitivi del ‘400 le rivalutasse e se ne appropriasse. Dopo le spoliazioni napoleoniche, che contribuirono a far confluire a Brera numerose opere marchigiane del Crivelli, gli inglesi conclusero infatti l’inesorabile processo di dispersione delle sue opere su tavola. Basti pensare che fino a qualche tempo fa un’intera sala della National Gallery di Londra era dedicata solamente ai dipinti di Carlo Crivelli.

martedì 22 febbraio 2011

Itinerari Crivelleschi nella provincia di Fermo

Gli itinerari alla scoperta delle opere di Vittore e Carlo Crivelli nella provincia di Fermo si svilupperanno a cavallo delle valli dei fiumi Aso, Ete Vivo, Tenna e dell’Ete Morto fino ad arrivare ai confini della provincia maceratese nella valle del Chienti.
Il Fermano è infatti caratterizzato da un territorio suddiviso a pettine dai corsi d’acqua, che dai monti Sibillini giungono fino alla costa Adriatica.
Vittore Crivelli, nato a Venezia intorno al 1440, si trasferì a Fermo dalla Dalmazia al seguito del fratello maggiore Carlo (ca. 1435-1495) a partire dalla seconda metà degli anni ‘70 del XV secolo e lì rimase a vivere e lavorare fino alla morte, avvenuta a cavallo tra il 1501 e il 1502.
Dopo aver sposato una Solario, altra prestigiosa famiglia di pittori veneti, fu padre di 2 figli: Giacomo e Giovanni.
E’ nel ricco e accogliente Fermano che Vittore trova le committenze locali e slave più prestigiose e adatte ad apprezzare la sua produzione artistica, di fatto vastissima e in larga parte ormai disseminata nei principali musei di tutto il mondo.
Le opere di Vittore e Carlo Crivelli rimaste in situ sono testimonianze inestimabili del gusto e della cultura della seconda metà del ‘400. A distanza di mezzo millennio costituiscono un museo diffuso di ineguagliabile valore, poiché la cornice architettonica e urbanistica, ancora oggi per lo più integra, in cui sono state prodotte mostra tutta la vivacità e la ricchezza che dovevano caratterizzare i piccoli borghi marchigiani del Rinascimento.
Gli itinerari prevedono tappe sparse su tutto il territorio fermano, toccando buona parte dei comuni della provincia. La diffusione dei dipinti crivelleschi è talmente capillare da consentire tantissime possibili combinazioni. Ci limitiamo pertanto a fornire l’elenco delle opere presenti nel territorio, informazioni sui borghi interessati e sulle loro produzioni enogastronomiche ed artigianali per apprezzare il Fermano a 360° e con tutti i sensi.

Falerone
Vittore Crivelli, Madonna adorante il Bambino (in mostra a Sarnano)
Fermo
Vittore Crivelli, Crocefissione
Vittore Crivelli, Madonna in trono col Bambino
Vittore Crivelli, Pietà
Vittore Crivelli, Pietà

Capodarco
Vittore Crivelli, Polittico

Torre di Palme
Vittore Crivelli, Polittico

Massa Fermana
Carlo Crivelli, Polittico
Vittore Crivelli, Madonna della cintola (in mostra a Sarnano)

Monsampietro Morico
Vittore Crivelli, Polittico (in mostra a Sarnano)

Porto San Giorgio
Carlo Crivelli, Polittico (riproduzione a cura dell’Istituto d’arte “U. Preziotti di Fermo)

Sant’Elpidio a Mare
Vittore Crivelli, Polittici e Tavoletta con santo francescano

Informazioni e prenotazioni al 329 9651970

martedì 1 giugno 2010

Itinerari crivelleschi estate 2013


Dal 1 giugno al 30 settembre 2013 sarà possibile ammirare le opere di Carlo e Vittore Crivelli durante dei mini tour giornalieri.  per poter godere della storia e della cultura che hanno prodotto testimonianze artistiche così pregevoli.
Tre gli itinerari principali con la possibilità di personalizzarli con richieste specifiche:

1) a. Monte San Martino, Polittico di Carlo e Vittore Crivelli, Polittico e Trittico di Vittore Crivelli 

b. Massa Fermana, Polittico di Carlo Crivelli e 'Madonna della cintola' di Vittore Crivelli

c. Falerone, 'Madonna adorante il bambino' di Vittore Crivelli



2) a. Sant'Elpidio a Mare, Polittici e Tavola votiva di Vittore Crivelli

b. Fermo,'Madonna col bambino' e 'Pietà' di Vittore Crivelli

c. Capodarco, Polittico di Vittore Crivelli

3) a. Sant'Elpidio Morico, Polittico di Vittore Crivelli

b. Montefiore dell'Aso, Polittico di Carlo Crivelli

c. Torre di Palme, Polittico di Vittore Crivelli

Per informazioni sulle date e i costi e per le prenotazioni:
329 9651970, alessandra.ferracuti@gmail.com
N. B.: le visite saranno effettuate con gruppi di almeno 10 persone. 
La quota di partecipazione non include i biglietti dei musei.

giovedì 21 gennaio 2010

Parlano di noi

Qui di seguito un elenco di tutti aggiornato di tutti i siti che hanno parlato dell'iniziativa.
Grazie!

http://sfoglia.corriereadriatico.it/Articolo?aId=922015
http://www.corrierenews.it/corrierenews3100/content/view/full/43660
http://www.informazione.tv/news.asp?id=5436
http://www.marcafermana.it/content.aspx?pag=0&main=&path=/,15,34
http://www.montottonesi.info/
http://www.picenoguide.it/Notizie/Notizie-flash/laboratorio-di-storia-dellarte-locale-i-crivelli-nel-fermano-ii-ed.html

Vittore Crivelli, biografia

1440 ca: nasce a Venezia. Si forma presso la bottega paterna ed è legato alla cultura dei fratelli Vivarini;

1465, 31 marzo: Vittore già presente a Zara in qualità di testimone per la vestizione di quattro religiosi presso la chiesa di S. Crisogono a Zara;

1469. 18 novembre: si impegna ad educare per 8 anni il fratello di 10 anni di Paolo Velich da Lovigno de Lika;

1472: documentata la correzione a cura di Vittore del disegno della facciata di S. Maria Maggiore a Zara dell’arch. Pietro Bercic;

1476: acquista a Zara una casa per 40 ducati d’oro, 1 ducato in contanti il resto in dipinti su richiesta della venditrice Signora Margherita De Pomo, moglie del veronese Andrea da Monselice;

1479, 8 settembre: data e firma la tavola dell’Immacolata di Falerone, suo primo dipinto nelle Marche ad oggi;

1481: data del Polittico della famiglia Vinci di Fermo, dal 1896 al Museo d’Arte di Philadelphia;

1481, 18 giugno: sottoscrive un contratto col Priore di S. Maria di Loro Piceno e col Sindaco per realizzare una tavola da lui dipinta e intagliata per mano di Giovanni da Montelparo per 60 ducati d’oro entro un anno;

1484, 13 gennaio: Giovanni Leonardo di Ser Antonio dispone nel proprio testamento che nella chiesa di S. Maria della Carità di Fermo sia conservata una tavola di 50 ducati fatta dal pittore veneto Crivelli;

1484, 6 ottobre: nel protocollo del notaio fermano Antonio Bertacchini degli anni ‘82-’85, risulta registrato un atto in cui Vittore rilascia quietanza di pagamento per i 100 ducati d’oro avuti da Ludovico Euffreducci per l’opera realizzata per la Cappella Euffreducci nella chiesa di S. Francesco a Fermo;

1487, 9 novembre: il Priore e i sindaci della chiesa fermana di S. Giuliano stipulano un contratto per una tavola d’altare per 70 ducati d’oro. Dall’atto si evince che il laboratorio di Vittore si trovava in contrada Castello, preso in affitto dalla chiesa di San Zenone;

1489: firma e data il trittico per Santa Maria del Pozzo poi spostato nella Pieve di San Martino a Monte San Martino;

1490: data e firma il trittico per l’altare maggiore nella chiesa della Pieve di Monte S. Martino. Le tavole con il monogramma IHS e quello mariano, aggiunte nel XVIII secolo, sono state rimosse;

1490, 28 maggio: Vittore e il figlio Giacomo patrocinano dinanzi a un tribunale civile e vescovile. Giacomo doveva quindi aver compiuto i 25 anni di età;

1491: Fra Luca da Monte Santo, guardiano del convento di S. Francesco in Monte Santo (Potenza Picena), stipula una convenzione con Vittore per 86 ducati d’oro destinati alla realizzazione in 15 mesi di una tavola per la chiesa di S. Francesco in Monte Santo, perduta in età
napoleonica;

1492, 12 aprile: quietanza relativa al polittico di S. Giuliano per la chiesa omonima di Fermo. Il contratto risale al 1487;

1493, 2 settembre: Vittore acquista una vigna nel fermano da Pietro Schiacciamusi per 23 ducati;

1495, maggio: si rivolge ai Magistrati di S. Elpidio a Mare per riscuotere i 20 ducati d’oro dovutigli da donna Gentilina per l’esecuzione di una tavola;

1495, 3 settembre: chiede il riconoscimento dei suoi diritti di erede del fratello Carlo, morto da pochi giorni, tramite i Magnifici Priori di Fermo ai Magistrati di Ascoli;

1496, maggio: data e firma il trittico per S. Elpidio Morico. Nel 1659 furono aggiunte le figure di S. Lucia e S. Antonio da Padova e in alto l’Annunciazione;

1497: data e firma La Beata Vergine col Bambino e due angeli, oggi presso una collezione privata;

1501: data una tavola per la chiesa rurale di S. Bartolomeo di Penna S. Giovanni, con la Beata Vergine e due santi, oggi in Francia al Palais du Louvre;

1501, 12 agosto: Fra Antonio da Osimo, vicario annuale del convento e della chiesa di S. Francesco di Osimo sottoscrive un patto per un polittico (22 pannelli con gli apostoli, 5 figure di santi intere e 5 a mezzo busto) da ultimare entro un anno per la cifra di 200 ducati da
corrispondere in 3 rate: all’inizio, a metà e alla fine dei lavori;

1501, 30 agosto: acquista un terreno per 13 ducati dal Signor Dioniso di Antonio;

1501, 10 novembre: riceve 55 ducati da Fra Antonio di Giovanni da Osimo, come primo acconto per il polittico di S. Francesco;

1501-1502: a fine 1501, inizio 1502 Vittore muore lasciando incompiuto il polittico per i frati di Osimo;

1502, 21 aprile: il figlio Giacomo affida il completamento dell’opera al cognato Antonio Solario per 150 ducati. Giacomo non era un pittore figurista ma esperto solo di dorature e rifinitore tecnico di cornici;

Vittore lascia 2 figli: Giacomo e Giovanni. Aveva sposato una Solario.

venerdì 15 gennaio 2010

Carlo Crivelli, biografia

Venezia, ca. 1430/35 - Ascoli Piceno, 1495

La formazione
Si pensa sia stato apprendista di Antonio Vivarini, Giovanni d’Alemagna e Bartolomeo Vivarini e probabilmente allievo o almeno conoscitore di Francesco Squarcione e della sua bottega.

Biografia
André Chastel: le opere di Francesco Squarcione (Padova 1397 - 1468) sono caratterizzate dalla “…volontà di incorniciare le figure entro nicchie, archi, edicole pesanti, abbondantemente sagomate e intagliate a festoni di frutta e a fiori vistosi; [dalla...] preferenza incessante per le forme taglienti e spezzate, per le pietre, per i coralli, per i metalli ritagliati [e da] una certa propensione al patetico, ai volti dolorosi e ai gesti violenti.” Francesco Squarcione, Polittico de Lazara, 1449–52, Padova, Museo Civico

1430/35 : Carlo, figlio del pittore Jacopo, nasce a Venezia nella parrocchia di San Moisè;

1457: condannato a 6 mesi di carcere e 200 lire di multa per aver sedotto e convissuto con la moglie di un marinaio veneziano;

1465: risulta residente in Dalmazia, a Zara, dove giunge seguendo il pittore Giorgio Schiavone, dopo l’apprendistato dallo Squarcione;

1468: firma la sua prima opera marchigiana, il polittico di Massa Fermana, commissionato dal conte Azolini di Fermo, signore di Massa;

1470: firma e data il polittico della parrocchiale di Porto San Giorgio su commissione di Giorgio Salvadori, di origine albanese;

1470: esegue il Polittico di Fermo, di cui resta solo una Madonna col bambino nella Pinacoteca di Macerata;

1471: firma e data un polittico presente in casa di Giuseppe Clementi ad Amandola, disperso e forse corrispondente al polittico con la Madonna e i SS. Pietro e Gregorio esistente nella chiesa di San Gregorio Magno di Amandola;

1472: data la Madonna Erickson, proveniente forse dalla chiesa di San Domenico a Fermo;

1473: data il polittico di Ascoli;

1476: data un polittico oggi alla National Gallery di Londra e proveniente dalla chiesa di San Domenico di Ascoli;

1477: dipinge un pannello, oggi al Louvre, con San Bernardino da Siena o forse il Beato Giacomo della Marca per la chiesa dell’Annunciata di Ascoli;

1478: Carlo risulta essere residente ad Ascoli dove acquista per 10 ducati una casa nel sestiere San Biagio, vicino al Duomo. iI 26 maggio viene pagato per un dipinto , oggi non più identificabile per una chiesa di Monte Giberto, probabilmente la Madonna tra i SS. Giovanni Battista e Nicola da Bari descritta dal parroco Fulgenzio Atanasio Nicolini (29.01.1728). Nel 1827 il dipinto non è già più citato.

1482: firma e data la Madonna, parte di un polittico smembrato forse per la chiesa di Force e oggi ai Musei Vaticani;

1482: firma il trittico per la chiesa di San Domenico a Camerino, oggi diviso tra Brera, Francoforte e un’altra raccolta;

1483: a Camerino Carlo si impegna a dipingere una tavola per la chiesa di San Pietro di Muralto;

1485: data la Pietà Panciatichi oggi a Boston. Si ignora la provenienza;

1486: data l’Annunciazione per la chiesa dell’Annunciata di Ascoli, oggi a Londra;

1487: riceve un anticipo di 25 ducati dei 50 pattuiti per la tavola destinata alla chiesa di San Lorenzo di Castel Trosino;

1487: il 1 settembre muore l’unico figlio maschio di Carlo;

1488: Carlo fa testamento. A Camerino si impegna a dipingere il polittico della Madonna della Candeletta, oggi a Brera;

1488: realizza la tavola con la Consegna delle Chiavi per la chiesa di S. Pietro degli Osservanti di Camerino, oggi a Berlino;

1490: si impegna a dipingere una pala per la chiesa di San Francesco di Camerino. Ferdinando di Capua, poi Ferdinando II di Napoli, gli conferisce il titolo di Miles;

1491: Ranuzio Ottoni insieme al guardiano del convento di San Francesco commissiona a Carlo una pala d’altare detta Madonna della rondine oggi a Londra;

1491: data della tavola con la Madonna col bambino e i SS. Francesco e Sebastiano per la chiesa di San Francesco di Fabriano e oggi a Londra;

1492: realizza la tavola dell’Immacolata concezione forse della chiesa di S. Francesco a Pergola, oggi a Londra;

1493: Incoronazione della Vergine per la chiesa di S. Francesco di Fabriano, oggi a Brera;

1495: il 3 settembre risulta già morto perché in questa data Vittore ne reclama l’eredità al Comune di Ascoli;

1501/02: muore Vittore Crivelli;

1511: gli eredi si dividono i beni di Carlo secondo le indicazioni del suo testamento del 1488;

1524: Iuranda, sua moglie, risulta ancora viva.

Terza tappa, Porto San Giorgio











Non c’è due senza tre: dopo le felici esperienze di Monte Giberto e Massa Fermana, dal 12 gennaio 2010 il tour culturale sulla produzione artistica fermana dei fratelli Carlo e Vittore Crivelli arriva a Porto San Giorgio.

La terza edizione del Laboratorio di Storia dell'arte locale si svolgerà infatti presso la centralissima Sala ‘Ennio Imperatori’, messa a disposizione dall’amministrazione comunale, che patrocina l’iniziativa insieme alla Provincia di Fermo, Assessorato alla cultura e al Sistema Turistico Locale Marca Fermana.

L’offerta culturale è rivolta a tutti: appassionati della materia, operatori turistici, associazioni culturali, insegnanti, studenti delle superiori e pensionati. La promozione e la valorizzazione del patrimonio storico artistico della provincia fermana si rivolge ai residenti per contribuire alla conservazione consapevole dei beni culturali locali e all’orientamento di visitatori e turisti.

Il modulo fin qui adoperato si ripete. Sono previste 3 lezioni e una visita guidata alla chiesa di San Giorgio della cittadina costiera, per ammirare la fedele riproduzione del Polittico di San Giorgio di Carlo Crivelli effettuata dall’Istituto d’ Arte Preziotti e ormai frammentato e disperso nei musei americani ed europei. Date laboratorio: dal 12 al 31 gennaio 2010 Lezioni: martedì 12, 19 e 26 gennaio ore 21.30 - 22.30 Visita guidata presso la chiesa di San Giorgio di Porto San Giorgio domenica 31 gennaio, ore 10.00 – 12.00 Sede del laboratorio: Sala ‘Ennio Imperatori’ Via Oberdan (di fronte Hotel Gabbiano) Porto San Giorgio (FM) Partecipanti: minimo 10 Quota di partecipazione: € 20 Riduzioni: sconto del 20% agli impiegati comunali e provinciali, agli associati Italia Nostra, Archeoclub, A.Gi.La. e Diversoinverso. Prenotazioni e informazioni al 329 9651970

Seconda tappa, Massa Fermana











Al via la seconda tappa del tour culturale sulla produzione artistica fermana dei fratelli Crivelli. Parte infatti l'8 dicembre 2009 la seconda edizione del laboratorio di storia dell'arte locale presso gli spazi del comune di Massa Fermana.

L'iniziativa è rivolta a tutti: appassionati della materia, operatori turistici, associati Italia Nostra, Archeoclub, e A.Gi.la, studenti e appassionati.

L'obiettivo è di far conoscere e valorizzare i beni culturali della provincia fermana ai residenti e fornire una conoscenza di base del patrimonio storico artistico locale per orientare visitatori e turisti.

Il programma degli incontri è incentrato sulla produzione artistica locale dei fratelli Carlo e Vittorio Crivelli ed è curato da Alessandra Ferracuti.

Sono previste 3 lezioni frontali e una visita guidata alla Chiesa dei SS. Lorenzo, Silvestro e Ruffino di Massa Fermana.

Date Laboratorio: dall'8 al 27 Dicembre 2009

Lezioni: martedì 8, 15 e 22 dicembre ore 21.00 - 22.00
Visita Guidata presso la Chiasa dei SS. Lorenzo, Silvestro e Ruffino di Massa Fermana domenica 27 dicembre ore 10-12.00.

Sede del laboratorio:
Palazzo Comunale, Sala del Consiglio
via garibaldi, 60
Massa Fermana (FM)

Partecipanti: minimo 10
Quota di partecipazione: 20 euro
Riduzioni: sconto del 20% agli impiegati comunali e provinciali, agli associati Italia Nostra e ArcheoClub

Prenotazioni e informazioni al 329.9651970

giovedì 14 gennaio 2010

Prima tappa, Monte Giberto











A partire dal 3 fino al 22 novembre 2009 , a Monte Giberto ( FM) si terranno dei laboratori di storia dell'arte locale. Nello specifico verranno proposti interessanti approfondimenti sulle figure di due grandi pittori, Carlo e Vittore Crivelli che hanno prodotto una significativa quantità di opere d'arte proprio nel territorio marchigiano.

Il corso, tenuto dalla dott.ssa Alessandra Ferracuti, prevede 3 lezioni frontali e una visita guidata a una delle opere del Crivelli, al costo di 20 euro.

Informazioni al 329 9651970