
Maestri del Rinascimento nell’Appennino
A cura di Alessandro Delpriori e Francesca Coltrinari
Sarnano, Palazzo del Popolo 21 maggio- 6 novembre 2011
La mostra si propone di presentare al pubblico una raccolta di opere di Vittore Crivelli, del fratello Carlo e di altri pittori e scultori attivi nei centri più interni delle Marche nella seconda metà del ‘400.
Carlo e Vittore Crivelli, nati e formatisi come artisti a Venezia, dopo alcuni anni di attività in Dalmazia si trasferirono nelle Marche, dove la loro carriera, nonostante la vicinanza geografica, si svolse su binari separati. Carlo, stabilitosi prima a Fermo e poi ad Ascoli, negli ultimi anni della carriera si sposta lavorando per i signori di Camerino e Matelica e per la nobile famiglia Ferretti di Ancona.
Vittore impianta una solida bottega a Fermo, dalla quale spedisce pale d’altare e polittici in un’area vastissima fra fermano e maceratese, accontentandosi spesso di lavorare anche per chiese parrocchiali e piccole comunità religiose. Entrambi contribuiscono a mantenere vivo nelle Marche il gusto per l’ornamento, la lavorazione delle stoffe, l’eleganza formale presente già nella precedente stagione del gotico internazionale, influenzando schiere di artisti come Pietro Alemanno, austriaco, allievo di Carlo ad Ascoli, Stefano Folchetti di San Ginesio, Lorenzo d’Alessandro di Sanseverino, Cola dell’Amatrice, per i quali gli studiosi hanno coniato il termine di “crivelleschi”.
In parallelo anche la scultura in legno, di cui l’area appenninica fra Marche e Umbria si rivelò grande produttrice fra ‘400 e ‘500, riprende modelli figurativi dai pittori, affidando spesso a loro la coloratura e doratura delle sculture.
A un anno esatto dalla importante mostra di Milano dedicata a Carlo Crivelli, si propone pertanto una mostra sulla figura di Vittore Crivelli nelle Marche, la regione che ha visto operare i due artisti e che costituisce il contesto originario delle loro opere.
Considerato troppo spesso una ‘brutta copia’ del più famoso fratello, Vittore mostra invece una sua originalità nella scelta di iconografie indipendenti da quelle di Carlo, come il tema della Madonna adorante, rappresentato in mostra dallo stupendo esemplare di Sarnano (Pinacoteca civica) e da altre versioni (Falerone e Massignano). Se il suo stile è meno elevato ed espressivo di quello di Carlo, eccezionale è tuttavia la qualità tecnica di cui Vittore è capace e rende le sue opere splendide di ori, rilievi e ornamenti.
La mostra si ricollega alle fortunate esposizioni dedicate nello scorso decennio al Quattrocento marchigiano a Sanseverino, Camerino e Fabriano, affrontando questa volta il tema della cultura figurativa “adriatica” secondo la definizione del grande storico dell’arte Pietro Zampetti: la cultura cioè nata fra Padova e Venezia e diffusa su entrambe le sponde dell’Adriatico e nell’entroterra appenninico grazie ai viaggi degli artisti e dei mercanti loro committenti. Qui i ricchi centri manifatturieri dell’area montana, fra i quali Sarnano occupava un posto di rilievo, fornivano agli artisti occasioni di lavoro per ornare le chiese di affreschi, tavole e sculture, espressione della religiosità e dei valori civici di quelle comunità e dei singoli individui.
Accanto ad alcuni dei maggiori capolavori di Vittore verranno presentate molte opere studiate per la prima volta, accanto ad altre poco conosciute, nascoste in chiese lontane, oppure conservate fuori dal territorio italiano, in musei e collezioni private. Questo a causa della dispersione del patrimonio artistico marchigiano, in particolare dei Crivelli, avvenuta nel corso dell’800 quando la pittura dei due maestri veneti attirò l’attenzione dei collezionisti e dei musei europei e americani: musei e raccolte di tutto il mondo, da Tokyo a New York, a San Paolo del Brasile, vantano infatti pannelli di pale d’altare o polittici provenienti da qualche centro delle Marche.
Non è possibile pensare di recuperare quell’immenso insieme di opere, ma questa mostra vuole essere un tentativo di risarcimento verso il territorio, testimone a suo tempo di una delle più importanti stagioni artistiche d’Europa. Nello stesso periodo della mostra di Sarnano la Galleria Nazionale delle Marche di Urbino organizzerà un’esposizione dedicata alla pittura veneta nelle Marche, di cui dunque quella su Vittore costituirà una sorta di sezione distaccata, beneficiando degli effetti anche promozionali di quella iniziativa.
La mostra su Vittore è preceduta da un sistematico lavoro di indagine archivistica e di ricerca condotto da giovani ricercatori delle Università di Macerata e di Firenze e si presenterà come punto di riferimento per gli studi nel settore. Allo stesso tempo l’allestimento e l’apparato informativo punteranno a consentire la migliore fruizione da parte del più vasto pubblico, offrendo una lettura su più livelli e secondo differenti percorsi: quello storico artistico che permette di cogliere lo svolgimento della carriera di Vittore, dalla giovinezza più vicina a Carlo fino alla costruzione di un suo stile personale; quello iconografico, supportato dalla presenza di opere di soggetto analogo da cui cogliere differenze e costanti della produzione di Vittore e dei contemporanei e comprendere il significato e la funzione delle immagini; quello tecnico, che potrà contare, si spera, sullo svolgimento in mostra del restauro del grandioso polittico di San Severino di Vittore Crivelli.
L’organizzazione prevede poi un collegamento con altri siti di rilievo presenti a Sarnano e il coinvolgimento di circa 30 comuni delle province di Macerata e Fermo, garantendo le aperture di Chiese e Musei, con la redazione di itinerari e la predisposizione di forme di promozione turistica al fine di soddisfare le esigenze di visitatori e turisti e promuovere nella maniera più ampia il territorio.
Per tutta la durata dell’esposizione verranno organizzati eventi culturali, conferenze, concerti e giornate di studio dedicati ai temi della mostra e ad argomenti collaterali. L’apertura fino a novembre renderà infine possibile la visita da parte delle scuole per le quali si penserà a specifiche attività didattiche.
L’evento si qualifica pertanto di estremo valore scientifico, culturale e di promozione del territorio della provincia di Macerata e di Fermo.
Piano di fattibilità. Progetto.
L’importanza di una mostra di livello per l’economia del territorio.
La ricorrenza dell’anniversario della morte di Vittore Crivelli (Venezia, 1440 c. Fermo, 1501 c.), offre una importante occasione per mettere in luce questo grande artista da sempre legato e purtroppo sottomesso alla figura del fratello Carlo.
L’evento inoltre metterà in risalto il contesto rinascimentale marchigiano nel quale ha operato Vittore cercando di favorire gli itinerari, la contestualizzazione delle opere che riguardano anche altri artisti del suo tempo, terminando il percorso nelle sale espositive del Palazzo del Popolo a Sarnano.
Sarà in parte ripetuta l’esperienza acquisita nel precedente evento avvenuto più di 15 anni fa, legato a Carlo Crivelli e ai crivelleschi, aggiungendo gli spazi espositivi della mostra come conclusione o partenza del messaggio storico e artistico.
Gli itinerari riguarderanno le province di Fermo e Macerata e fondamentale sarà la cura e la qualità dell’arredo urbano segnaletico che darà colore e risalto per tutta la durata dell’evento, ottimizzando i costi della comunicazione e coinvolgendo il territorio intero con speciale riguardo alle strutture ricettive, come si è evidenziato attraverso le esperienze di questi ultimi anni con le mostre di Caldarola e Matelica.
La scelta della città di Sarnano è dovuta al fatto che negli altri casi, nonostante l’indiscusso successo di pubblico, non è stata adeguatamente evasa la grande richiesta per una ricettività adeguata, mentre questa piccola cittadina maceratese da molti anni possiede una grande esperienza in campo turistico e numerosi sono gli alberghi e ristoranti di qualità che possono evadere richieste di soggiorno anche in numero consistente e per tutte le esigenze.
Grazie anche all’organizzazione che si è creata intorno alla Mostra di Antiquariato e Artigianato Artistico, l’accoglienza è eccellente e gli spazi espositivi ben organizzati e all’avanguardia.
In più, la presenza di un’opera di Vittore di grandissimo fascino come la Madonna Adorante, conservata nella Pinacoteca Civica, e dei dipinti di Giovanni Angelo d’Antonio, Lorenzo d’Alessandro, Niccolò di Liberatore e Pietro Alemanno nella splendida chiesa di Santa Maria della Piazza, elegge Sarnano a sede naturale per un evento simile, al centro di quell’area culturale che, nella seconda metà del XV secolo, era omogenea e che aveva come piccole capitali Camerino, Foligno, Ascoli Piceno e Fermo.
Questo importante evento espositivo nel 2011 celebrerà il 30° anniversario e, unendo le due inaugurazioni, può offrire una base di lancio alla Mostra di grande visibilità visto che il numero di visitatori è notoriamente alto.
Un quadro estremamente positivo accentuato anche dalla collaborazione delle seguenti amministrazioni comunali che saranno coinvolte negli itinerari:
Provincia di Fermo
Fermo, Sant’Elpidio a Mare, Massa Fermana, Montefortino, Amandola, Monteleone di Fermo.
Provincia di Macerata:
Macerata, Monte San Martino, San Ginesio, Belforte del Chienti, Serrapetrona, Camerino, Matelica, Castelraimondo, Visso, Castelsantangelo sul Nera, Ussita, San Severino Marche, Caldarola, Tolentino, Potenza Picena, Pievebovigliana, Belforte del Chienti, Urbisaglia, Penna San Giovanni, Treia.
Supporto tecnico di grande valore sarà svolto dal servizio di informazione turistica che coinvolgerà le strutture ricettive dell’intero territorio interessato, privilegiando gli itinerari e promozionando la forma di turismo itinerante per distribuire il più possibile le varie economie che ne scaturiranno.
In questo modo la cassa di risonanza sarà amplificata specialmente attraverso il web perché i vari pacchetti offerti saranno proposti da ogni sito in rete promosso dalle numerose strutture ricettive piccole e grandi.
Inoltre la cura dell’arredo urbano, attraverso varie forme di impianti per la comunicazione e segnaletica comune posizionata nel territorio delle varie amministrazioni interessate, fornirà una indispensabile cornice che darà maggiore risalto all’evento.
Fondamentale sarà la professionalità dell’Ufficio Stampa che dovrà trasmettere la notorietà dell’evento a livello nazionale ed internazionale con workshop dedicati ai giornalisti che saranno accolti e condotti alla scoperta di questa parte del piceno così ricca di arte e di storia all’insegna di una accoglienza squisita e di una gastronomia variegata e di qualità.
Lista delle opere
Sezione 1: Carlo e i pittori del Quattrocento nelle Marche appenniniche
1. Carlo Crivelli, Madonna col Bambino, Verona, Museo di Castelvecchio, tempera su tavola, cm. 71 x 48.
2. Carlo Crivelli, Madonna col Bambino, Bergamo, Accademia Carrara, tempera su tavola, cm. 33 x 45.
3. Carlo Crivelli, Santo, Parigi, Collezione Privata
4. Giovanni Angelo d’Antonio, Stendardo processionale con l’Annunciazione e la Crocifissione, Sarnano, chiesa di Santa Maria della Piazza
5. Luca di Paolo, Stendardo processionale, Perugia Galleria Nazionale dell’Umbria
6. Girolamo di Giovanni, Due santi (cuspidi), Camerino, Museo di San Domenico
7. Girolamo di Giovanni, Crocifissione, Urbino Galleria Nazionale delle Marche
8. Francesco di Gentile, Madonna della farfalla, Città del Vaticano, Pinacoteca Vaticana
Sezione 2: Vittore Crivelli
9. Vittore Crivelli, Pietà, Urbino, Galleria Nazionale delle Marche
10. Vittore Crivelli, Pietà, Macerata, Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata
11. Vittore Crivelli, Madonna adorante il Bambino, Massignano, chiesa di San Giacomo Maggiore
12. Vittore Crivelli, San Pietro e Sant’Antonio da Padova, Camerino, Collezione Privata
13. Vittore Crivelli, Madonna adorante il Bambino, Sarnano, Pinacoteca Comunale
14. Vittore Crivelli, Madonna del Monte, Massa Fermana, chiesa dei Santi Silvestro, Lorenzo e Rufino
15. Vittore Crivelli, San Giacomo della Marca, Urbino, Galleria Nazionale delle Marche
16. Vittore Crivelli, Cristo in pietà, Gubbio, Pinacoteca di Palazzo Ducale
17. Vittore Crivelli, Trittico con la Madonna col Bambino e i santi Basso e Sebastiano, Cupramarittima, chiesa Parrocchiale
18. Vittore Crivelli, Santa Chiara, Firenze, collezione privata
19. Vittore Crivelli, Madonna col Bambino fra i santi Nicola di Bari e Antonio abate (Trittico di Monteprandone), Bergamo collezione privata
20. Vittore Crivelli, Madonna adorante il Bambino, Falerone, chiesa di San Fortunato,
21. Vittore Crivelli, Trittico, Monsampietro Morico, Chiesa di Sant’Elpidio.
Sezione 3: Nel tempo dei Crivelli, artisti del Rinascimento nell’Appennino
22. Niccolò di Liberatore, Scomparti di polittico, Sarnano, chiesa di Santa Maria della Piazza
23. Lorenzo d’Alessandro, I SS. Sebastiano e Caterina d’Alessandria, Matelica, chiesa di Santa Teresa.
24. Lorenzo d’Alessandro, I SS. Giovanni Battista e un santo, Matelica, chiesa di Santa Teresa
25. Stefano Folchetti, Madonna col Bambino e i santi Francesco e Liberato, San Ginesio, Pinacoteca Civica
26. Lorenzo di Giovanni, San Sebastiano, Matelica, Museo Piersanti
27. Pietro Alemanno, Incoronazione della Vergine, Ascoli Piceno, collezione privata
28. Pietro Alemanno, Madonna col Bambino, Montefortino, Pinacoteca Fortunato Duranti
29. Pietro Alemanno, Madonna della Misericordia, Sarnano, chiesa di Santa Maria della Piazza
30. Pietro Alemanno, Madonna della Misericordia, San Ginesio, Collegiata
31. Pietro Alemanno, San Bernardino da Siena, Ascoli Piceno Pinacoteca Civica
32. Pietro Alemanno, Beato Giacomo della Marca, Ascoli Piceno Pinacoteca Civica
33. Pietro Almenno, Santa Veneranda, Ascoli Piceno Pinacoteca Civica
34. Cola dell’Amatrice, San Giacomo della Marca, Urbino, Galleria Nazionale delle Marche
35. Lorenzo d’Alessandro, Sant’Antonio da Padova, Pollenza, chiesa di Sant’Andrea apostolo
36. Antonio da Fabriano, San Bernardino da Siena, Londra collezione privata
Scultura lignea
37. Scultore Marchigiano e Pietro Alemanno (?), Annunciazione di Rotella (Angelo annunciante e Vergine annunciata), Urbino Galleria Nazionale delle Marche
38. Scultore Marchigiano e Stefano Folchetti (?), Vergine orante, Firenze, Museo del Bargello
39. Maestro Domenico «del presepe», Santa Caterina d’Alessandria, Sarnano, chiesa di San Filippo (già San Francesco)
40. Maestro Domenico «del presepe», Madonna adorante, Parigi Musée Jacquemart Andrée
41. Maestro Domenico «del presepe», Madonna, Sarnano, chiesa di Santa Maria di piazza,
42. Maestro Domenico «del presepe», San Giuseppe, Sarnano, chiesa di Santa Maria di piazza
43. Maestro Domenico «del presepe», Madonna adorante, Parigi Musée Jacquemart Andrée
44. Scultore marchigiano, San Rocco, San Ginesio, chiesa collegiata di San Ginesio
45. Domenico Indivini, San Sebastiano, San Severino, chiesa di San Rocco,
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